Andrea Ventura.
Molti di voi si staranno chiedendo chi si nasconda dietro a questo nome o chi sia questa persona..
Beh lui è uno dei due miei migliori amici e in questo post scrivo di lui perché sono appena tornato dal suo diciottesimo compleanno.
Prima di cominciare però, mi devo scusare con voi per essere stato così assente in questo periodo. questa mia assenza è dovuta al fatto che ho dovuto allenarmi molto a golf perché tra pochi giorni avrò un importante torneo sul lago di Garda da cui vi terrò aggiornato..
Riguardo al mio amico devo fare una presentazione. Ci siamo conosciuto in prima liceo al Collegio Villoresi San Giuseppe, scuola che io frequentavo già dalle medie, mentre lui era nuovo perché arrivava dal Bianconi. Come ogni primo giorno di scuola tutti eravamo stretti vicino ai nostri amici, ossia quelle persone che già si conoscono, scrutando gli altri e cercando di capire con chi fare amicizia. Sembrerà strano ma io lui siamo diventati amici fuori da scuola..
Infatti in classe non ci parlavamo moltissimo, giusto un saluto. Un giorno però quando andai a trovare il mio migliore amico delle medie a casa sua, Luca Erba, incontrai anche lui. Ventu (Andrea) era infatti un compagno di calcio del mio amico ed era stato invitato anche lui perché avevano appena finito gli allenamenti. Da quel giorno dunque iniziammo a fare amicizia e piano piano diventammo sempre più amici.
Attualmente lui e Luca sono i miei più cari amici, sono due dei cinque “nomadi” che mi hanno accompagnato nella mia avventura spagnola.
Ok, finalmente possiamo ritornare a noi e raccontare di questa festa..
La famiglia di Ventu ha una bellissima casa in Umbria dove ci ha spesso invitato le estati passate e, dove quest’anno ha voluto festeggiare il suo compleanno. Ci tengo a raccontare di questo evento perché è stata una festa stupenda, originale, molto diversa da quelle classiche. Le altre feste a cui sono andato, sono state tutte molto vicine da casa, e consistevano in una cena e in un dopocena, mentre in questa siamo rimasti tutti a dormire lì perché era impossibile tornare a casa a festa conclusa (eravamo in Umbria).
La festa dunque ha avuto inizio la mattina del 25 giugno io e tutti gli invitati siamo partiti con un autobus in direzione di San Venanzo dove c’era Ventu ad aspettarci. Il viaggio è stato molto lungo a causa di diversi incidenti, del lungo tragitto e della velocità del veicolo, ma il tempo è passato molto in fretta perché eravamo tutti tra amici ed eravamo molto “gasati” per la festa. Siamo arrivati all’albergo dove avremmo dormito, verso le 18, due ore in ritardo secondo il programma. Abbiamo disfatto velocemente i bagagli e siamo corsi alla festa. Lì ad aspettarci c’era il festeggiato, Ventu(ovviamente), Luca Erba, la Vickie (la sua fidanzata ), la sorella e i genitori di Ventu. Loro erano già li da un paio di giorni per preparare tutto al meglio (cosa che è stata fatta alla grande). Dunque verso le 19 la festa ha avuto inizio ed è stato un susseguirsi di brindisi, dall’aperitivo al taglio della torta, di cori al festeggiato, di scherzi, grida, risate. dopo la cena siamo andati tutti in piscina dove era stata montata una postazione per il DJ e da lì non ci siamo più mossi.
Tutti hanno iniziato a tuffarsi e a ballare e queste vibrazioni meravigliose sono continuate fino a quando nessuno aveva più forza in corpo, abbiamo infatti finito con il ritrovarci tutti distesi sul prato verso le cinque del mattino in attesa dell’alba che sembrava non arrivare mai.
Dopo aver visto sorgere il sole, ci siamo diretti all’albergo dove appena toccato il letto siamo sprofondati in un sonno dolcissimo!
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